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Processo

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Come lavoriamo

Il percorso dal brief alla consegna

Un processo lineare, senza sorprese: sai sempre in che fase sei e cosa aspettarti.

Incontro iniziale e raccolta del brief

Una conversazione di 60–90 minuti, in studio o online, per capire come usi lo spazio, cosa non sopporti di come è adesso e cosa immagini. Usciamo con un brief scritto e condiviso — non con impressioni vaghe.

Sopralluogo metrico e analisi della luce

Visitiamo lo spazio, rileviamo le misure reali e fotografiamo l'incidenza della luce naturale nelle ore critiche. Questo sopralluogo produce un documento tecnico che diventa la base di tutto il progetto.

Sviluppo del concept e presentazione

Elaboriamo il concept visivo — tavole di riferimento, palette materica, distribuzione degli spazi, proposte di arredi — e lo presentiamo in un incontro dedicato. Raccogliamo feedback e aggiustiamo prima di procedere.

Documentazione esecutiva e scouting fornitori

Produciamo tavole tecniche, specifiche dei materiali, schede prodotto degli arredi selezionati e un documento di capitolato leggibile anche dall'impresa. Coordiniamo gli ordini e le consegne con i fornitori.

Direzione estetica in fase di esecuzione

Seguiamo i lavori nelle fasi critiche — posa dei rivestimenti, installazione delle fonti luminose, posizionamento degli arredi — per garantire che il cantiere rispetti l'intenzione del progetto senza interpretazioni libere.

Styling finale e consegna documentata

L'ultimo giorno sul cantiere è dedicato alla composizione degli spazi: ogni oggetto trova il suo posto, ogni superficie viene valutata nella luce reale. Consegniamo anche un dossier fotografico e la documentazione completa del progetto.

Storia

Il nostro percorso

01

Incontro iniziale e raccolta del brief

Una conversazione di 60–90 minuti, in studio o online, per capire come usi lo spazio, cosa non sopporti di come è adesso e cosa immagini. Usciamo con un brief scritto e condiviso — non con impressioni vaghe.

02

Sopralluogo metrico e analisi della luce

Visitiamo lo spazio, rileviamo le misure reali e fotografiamo l'incidenza della luce naturale nelle ore critiche. Questo sopralluogo produce un documento tecnico che diventa la base di tutto il progetto.

03

Sviluppo del concept e presentazione

Elaboriamo il concept visivo — tavole di riferimento, palette materica, distribuzione degli spazi, proposte di arredi — e lo presentiamo in un incontro dedicato. Raccogliamo feedback e aggiustiamo prima di procedere.

04

Documentazione esecutiva e scouting fornitori

Produciamo tavole tecniche, specifiche dei materiali, schede prodotto degli arredi selezionati e un documento di capitolato leggibile anche dall'impresa. Coordiniamo gli ordini e le consegne con i fornitori.

05

Direzione estetica in fase di esecuzione

Seguiamo i lavori nelle fasi critiche — posa dei rivestimenti, installazione delle fonti luminose, posizionamento degli arredi — per garantire che il cantiere rispetti l'intenzione del progetto senza interpretazioni libere.

06

Styling finale e consegna documentata

L'ultimo giorno sul cantiere è dedicato alla composizione degli spazi: ogni oggetto trova il suo posto, ogni superficie viene valutata nella luce reale. Consegniamo anche un dossier fotografico e la documentazione completa del progetto.

Domande frequenti

Tutto quello che vuoi sapere prima di iniziare

Risposte dirette alle vere perplessità di chi si avvicina a un progetto di interior design.

La maggior parte dei clienti non ha un'idea chiara, e va benissimo così. Il brief iniziale si costruisce attraverso domande su come vivi lo spazio, cosa ti disturba di quello attuale, quali ambienti ti fanno stare bene anche fuori casa tua. Da questi dati emerge una direzione — senza bisogno di portare un Pinterest board già pronto.

Moltissimo, perché il pavimento è la superficie con la maggiore continuità visiva e influenza sia la percezione della luce che la scala cromatica di tutto ciò che ci sta sopra. Un cambio di pavimento sbagliato può rendere incoerente anche un arredamento eccellente. Per questo viene sempre affrontato tra i primi elementi del concept, non come scelta finale.

Sì, purché il budget venga gestito con priorità chiare. Alcune superfici e alcuni pezzi fanno la differenza in modo sproporzionato rispetto al costo — e altri possono essere sostituiti con soluzioni più economiche senza perdita percepibile. Il lavoro di progettazione serve proprio a distinguere dove investire e dove risparmiare senza che si veda.

La differenza principale è la coerenza sistemica: un bravo acquirente sceglie pezzi belli singolarmente, ma senza una logica di scala, luce e proporzione lo spazio risulta assemblato invece che progettato. Il design d'interni lavora sull'insieme — su come ogni elemento modifica la percezione di quelli intorno a lui.

Assolutamente sì. Spesso lavoriamo su cucine, camerette o bagni come interventi autonomi. L'unica variabile da considerare è l'interfaccia con gli spazi adiacenti: nei casi in cui un singolo ambiente si vede direttamente da un altro, includiamo sempre una lettura visiva di connessione per evitare discontinuità evidenti.

Lavoriamo in modo fluido da remoto: sopralluogo gestito con riprese video dettagliate, presentazioni del concept in videocall con tavole condivisibili in tempo reale, aggiornamenti fotografici durante il cantiere. Molti dei nostri clienti milanesi abitano fuori città o all'estero — la presenza fisica è necessaria solo nella fase di consegna finale.

Li trattiamo come un vincolo creativo, non come un problema. Di solito un mobile antico o un quadro con storia personale diventa il punto di partenza del concept invece che un'eccezione da gestire. Il progetto si costruisce intorno a quel pezzo — e spesso funziona meglio di quando si parte da zero.

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